L’Aquila, 27 febbraio 2026 – ore 08:30-13:30
Blocco 11 – Aula D 2.28, Piazzale Salvatore Tommasi 1
La morte cardiaca improvvisa rappresenta un evento ad alto impatto sanitario, che in Italia colpisce ogni anno migliaia di persone, spesso in modo inatteso. La tempestività dell’intervento e una formazione strutturata dei professionisti sanitari sono elementi determinanti per migliorare la sopravvivenza.
Con questo obiettivo, il Dipartimento MeSVA dell’Università degli Studi dell’Aquila, in collaborazione con l’Italian Resuscitation Council, promuove un evento formativo dedicato alla prevenzione e al trattamento dell’arresto cardiocircolatorio.
L’iniziativa è accreditata ECM (4 crediti) per un massimo di 100 partecipanti ed è rivolta a tutte le professioni sanitarie.
Il programma affronta temi centrali per la pratica clinica quotidiana:
• metodologie di simulazione ad alta fedeltà nella formazione alla rianimazione cardiopolmonare;
• prevenzione della morte improvvisa in ambito ospedaliero e territoriale;
• linee guida IRC per il trattamento dell’arresto cardiaco;
• fisiopatologia dell’arresto cardiaco ed efficacia della formazione;
• prevenzione negli sportivi .
Un momento di aggiornamento e confronto multidisciplinare che richiama l’importanza di una cultura condivisa della prevenzione e della gestione dell’emergenza cardiovascolare.
Per iscrizioni e programma completo si rimanda alla locandina ufficiale.
Con l’avvio del nuovo triennio ECM 2026-2028 si apre una fase decisiva per tutti i professionisti sanitari: è prevista infatti l’ultima possibilità di recuperare eventuali debiti formativi maturati nei trienni precedenti.
La normativa consente di utilizzare crediti compensativi acquisiti in eccedenza per sanare le carenze relative ai trienni dal 2014 in avanti. Il recupero può avvenire attraverso la piattaforma Co.Ge.A.P.S., sia mediante procedura manuale (spostamento dei crediti in eccesso) sia tramite meccanismo automatico previsto al termine del triennio 2026-2028.
Essere in regola con l’obbligo ECM non rappresenta solo un adempimento formale, ma un requisito rilevante sotto il profilo professionale, assicurativo e deontologico, oltre che elemento sempre più considerato nelle procedure concorsuali e nei percorsi di carriera.
Invitiamo pertanto tutti gli iscritti all’OPI Teramo a verificare tempestivamente la propria posizione formativa accedendo al portale Co.Ge.A.P.S. e a programmare per tempo il completamento dei crediti eventualmente mancanti.
Per approfondimenti e dettagli operativi è possibile consultare l’articolo completo pubblicato da Quotidiano Sanità.
Le persone con malattia rara sono più di 2 milioni soltanto nel nostro Paese.
UNIAMO – Rare Diseases Italy, in qualità di Coordinatore italiano della Giornata delle Malattie Rare, promuove e coordina tutti gli eventi organizzati in Italia fin dalla prima edizione.
Focus della Giornata delle Malattie rare #UNIAMOleforze 2026 è l’accesso alle terapie e ai trattamenti anche non farmacologici. “Ad oggi – spiegano dalla Federazione UNIAMO – solo per il 5% delle patologie rare esiste un trattamento, solo in pochi casi curativo; la maggioranza non ha trattamenti farmacologici. Negli ultimi anni, grazie alla capitalizzazione di studi e ricerche in particolare sulle malattie rare, sono state sviluppate una serie di terapie avanzate e innovative che hanno, in alcuni casi, cambiato drasticamente la storia naturale di alcune patologie. A lato di questo si sono affacciati ausili dall’alto valore tecnologico e digital therapies; queste ultime non hanno ancora trovato una loro netta collocazione all’interno del quadro legislativo. Ci troviamo dunque di fronte a una vera e propria rivoluzione che apre nuove frontiere nella speranza di cura o di trattamento per molte malattie rare”.
Il mese di febbraio sarà l’occasione per UNIAMO di raggiungere numerose città italiane per raccogliere i bisogni delle persone con malattia rara, in modo da presentare al Parlamento le richieste sistematizzate dell’intera comunità.
L’appello va quindi alle società scientifiche che si occupano anche delle malattie rare per evidenziare quali, dal punto di vista infermieristico, le criticità del sistema dell’assistenza, riassumibili in punti di azione, che la Federazione Italiana Malattie Rare si impegna a ricevere all’indirizzo di posta elettronica relazioni.pubbliche@uniamo.org e a illustrare ai parlamentari invitati a partecipare alla giornata conclusiva della campagna in programma il prossimo 26 febbraio.