Questo sito utilizza cookie tecnici necessari al funzionamento e, solo con il tuo consenso, servizi esterni. Consulta la Cookie Policy.

area riservata con lucchetto
seguici su facebook
  • Home
  • Ordine
    • Funzioni Ordine
    • Sede
    • Consiglio
    • Gruppi Lavoro
    • Coordinamento Regionale
    • Amministrazione trasparente
  • Infermiere e Formazione
    • Chi è L'Infermiere
    • Laurea
    • Master
    • Magistrale
    • Dottorato di ricerca
    • Vademecum ECM
  • Per gli Iscritti
    • Convezioni
    • Posta Certificata PEC
    • Associazioni infermieristiche
    • Albo Iscritti
    • Accedi all'Area Riservata
    • Pagamenti e Iscrizioni
    • Assicurazione
  • Libera Professione
    • Tariffario
    • Norme Libera Professione
      • Vademecum Libera Professione
      • Vademecum apertura Studio Infermieristico
    • Figure Supporto
      • Ausiliario Socio Sanitario Specializzato
      • Operatore Socio Sanitario
      • Infermiere generico
      • Operatore Socio Sanitario con Formazione Complementare
    • Codice Deontologico 2025
  • Modulistica
    • Trasferimenti
    • Duplicato Tesserino
    • Cancellazione
    • Domanda di Iscrizione
  • News ed Eventi
    • Notizie
    • Visto da Noi
    • In Primo Piano
    • Eventi Locali
    • Eventi Nazionali
    • Ammessi agli Eventi e Iniziative
  • Contatti

UN CAFFÈ CON … Francesca Cosmi, Intensive Care Unit RN, Donor Specialist Nurse Coordinator (Australia)

Visto da Noi
04 Nov 2026
  • dimensione font riduci dimensione font - - aumenta la dimensione del font + +

Francesca cosmi intervista opi teramoA/CNC, Hervey Bay Hospital, Queensland, Australia

1. Partiamo da te: raccontaci il tuo percorso e cosa ti ha portato a scegliere la professione infermieristica?


Il mio percorso verso l'Infermieristica non è stato né immediato né tantomeno diretto. Sono sempre stata un tipo molto creativo e curioso, sempre molto impegnata in mille attività. Già durante le scuole medie e dopo anche durante le scuole superiori mi sono avvicinata a contesti diversi dove ho avuto l'opportunità di conoscere tante persone di età diverse e provenienti da diversi Paesi. In quel contesto ho capito che quello era uno stimolo giusto per me e per la mia curiosità. Una volta raggiunta la maturità avevo voglia di viaggiare, imparare e conoscere il mondo. Non mi sono mai ritrovata in una realtà pre-stabilita. Avevo in mente molte opzioni e non ero sicura quale sarebbe stata la strada migliore per me, che meglio si confacesse alle mie aspettative e la mia forma mentis.


Per un caso della vita mi sono ritrovata a sedermi per il test di ingresso in Infermieristica: et voilà è cominciato questo nuovo capitolo. Quando ho cominciato a studiare Infermieristica ho subito intravisto e colto il dinamismo di questa professione, le sue innumerevoli sfaccettature e le mille prospettive. Ho subito creduto in questa visione perché l'Infermieristica non è solo un insieme di skills cliniche da imparare e raffinare, ma abbraccia un panorama molto più ampio di attitudini e caratteristiche dell'essere umano. Noi siamo la colonna portante dei sistemi sanitari, in tutti i Paesi, e come tali facciamo e dobbiamo fare la differenza. Inizialmente ho lavorato in Italia, anche se già pensavo di intraprendere esperienze internazionali. Poi mi sono trasferita in Australia e nel mezzo ho fatto un esperienza di due anni in UK.
Quando mi sono trasferita all'estero ho finalmente toccato con mano questa visione che fino ad allora esisteva solo nei miei pensieri. Volevo vedere e sperimentare cosa si faceva negli altri paesi e capire così il mio potenziale e quello della mia professione guardandola da una prospettiva diversa.


2. La tua esperienza professionale è anche una scelta di vita: cosa ti ha spinto a partire e quali erano le tue aspettative per questa nuova avventura e qual è il tuo feedback oggi dopo aver fatto esperienza sul campo?


Assolutamente sì, è stato un percorso di crescita, sia personale che professionale che mi ha posto davanti tante problematiche da risolvere e mi ha infine arricchito come persona e come professionista. Ho visitato posti bellissimi e lavorato con validi professionisti provenienti da tutte le zone del globo, dall'America Latina, USA, Canada, nord Europa, Est Europa, Africa, Medio Oriente, Asia etc. Ho avuto l'opportunità di condividere esperienze professionali e culturali che mi hanno fatta crescere come donna e come professionista. Ho continuato a studiare ed ho completato un Master in Critical Care e ne sto completando un altro in Leadership and Management.
In base alla mia esperienza, posso testimoniare che è possibile un cambiamento e che la figura professionale dell'infermiere è il cardine portante di qualsiasi Sistema sanitario. Ad esempio, in Australia gli infermieri rivestono un ruolo molto importante nel contesto sociale e socio-sanitario e tale importanza è rispecchiata nella considerazione fino ai vertici politici e nei contratti lavorativi che rispecchiano il nostro valore professionale.


3. Nel Corso degli anni hai vissuto esperienze professionali diverse. Quanto è cambiato il tuo modo di vedere l'infermieristica rispetto a quando hai iniziato?


Le esperienze che ho fatto mi hanno aperto a prospettive professionali che non avrei mai immaginato possibili. Come ad esempio lavorare per enti governativi a sfondo pensionistico, o come faccio oggi, essere a capo della gestione degli espianti di organi nell'ospedale dove lavoro. Inoltre, la stima reciproca tra colleghi, il supporto reciproco, la considerazione e il riconoscimento dell'infermiere come parte integrante del team multidisciplinare nella condivisione del fine comune del benessere e la sicurezza del paziente erano e sono tutt’ora una realta’ effettiva.


4. In base alla tua esperienze, come immagini l'infermiere del futuro? Quali competenze, responsabilità e caratteristiche dovrà avere?


L'infermiere del futuro sarà sempre più informatizzato, autonomo, e lavorerà in cooperazione con tutte le figure professionali investite nel raggiungimento di un obiettivo condiviso con il paziente e per il paziente, il quale sarà sempre più al centro delle cure. L'approccio alle cure ed alle risorse sarà sempre più flessibile e dinamico e, l'infermiere sempre più autonomo e competente specializzandosi in diverse aree cliniche specialistiche. D'altronde, noi come altre figure professionali sanitarie abbiamo la necessità di focalizzare le nostre conoscenze in aree specifiche per aumentare le nostre competenze specifiche ed essere in grado di consegnare un livello di cure individualizzato ed al passo con le evidenze scientifiche correnti.


5. Ad un giovane infermiere che sta pensando di lasciare l'Italia che consiglio daresti?


Non ci sono decisioni giuste o sbagliate nella vita, ma solo quello che è giusto per se stessi. Se un giovane professionista vuole misurarsi con altre realtà non ci trovo nulla di sbagliato. Confrontarsi con realtà nuove e diverse crea possibilità di riflessione e crescita infinite. Io per prima, ho imparato come la capacità di reinventarsi ci riporti sempre a ricentrare le nostre idee ed accrescere le nostre competenze, dandoci la possibilità di arricchirci ed uscire dalla nostra zona di comfort. Il valore aggiunto che queste esperienze regalano può dopo essere esercitato in qualunque luogo.
Oggigiorno, in Italia l'infermieristica sta vivendo tanti cambiamenti. Quindi, credo che rivolgere una attenta riflessione anche al nostro panorama locale possa aprire nuove prospettive lavorative.


6. Ed ad un ragazzo o ragazza che nel 2026 sta pensando di iscriversi ad Infermieristica, cosa diresti?


L'infermieristica racchiude un panorama molto ampio, per questo chi decide di intraprendere questo curriculum può impegnarsi in diversi ambiti. È un campo in divenire e questo lo rende molto attrattivo. Una buona preparazione e impegno costante nell'aggiornarsi e studiare vi porteranno a fare la differenza nel mondo del lavoro infermieristico. Valutare le diversità individuali e supportare il progresso clinico è l'impegno di ogni professionista per se stesso, per i suoi colleghi e non da ultimo per i pazienti.

 

Grazie di cuore, Francesca!
Un ringraziamento speciale da parte di tutto il direttivo e della comunità dell'OPI Teramo per aver condiviso con noi questo splendido pezzo del tuo viaggio.
Ma il grazie più grande te lo vogliamo dire per una scelta che ci riempie d'orgoglio: anche se ormai la tua vita professionale è dall'altra parte del mondo, in Australia, hai scelto di rimanere iscritta al nostro Ordine. Per noi questo è il segno più bello del tuo attaccamento alla nostra identità, alle tue radici e a una professione che, ovunque si eserciti, parla la stessa lingua di cura e dedizione.
In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri, ti seguiamo da qui! ☕️??✨

 

Letto 36 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Novembre 2026 09:47
Torna in alto
Amministrazione trasparente
leggi l'articolo
Albo Iscritti
Vedi la pagina
Elenco ammessi agli Eventi
leggi l'articolo
Banca dati
leggi l'articolo
Aggiornamenti professionali
leggi l'articolo
Segnala all'OPI
Contatta l'OPI
OPI Teramo - Via Luigi Vinciguerra, 38 64100 Teramo
Telefono/Fax: 0861-241838 | info@opiteramo.it | teramo@cert.ordine-opi.it | Cookie Policy | Informativa Privacy
Torna su
logo Wainet Web Agency - Sviluppo Siti Portali Web e App
Visto da Noi