Lettera aperta
Il fine vita è anche una questione di cura
Il tema delle disposizioni di fine vita rappresenta oggi uno dei passaggi più delicati del rapporto tra diritto, etica e assistenza sanitaria. La Legge n. 219 del 2017 ha introdotto nel nostro ordinamento principi fondamentali: il rispetto
dell’autodeterminazione della persona, il valore del consenso informato e la possibilità di esprimere anticipatamente le proprie volontà attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento.
Parlare di fine vita significa parlare di diritti, ma anche e soprattutto di cura, accompagnamento e responsabilità professionale.
In questo percorso, la professione infermieristica svolge un ruolo essenziale. Gli infermieri sono tra i professionisti che più frequentemente e più a lungo accompagnano le persone nelle fasi di maggiore fragilità della vita, garantendo assistenza, ascolto, prossimità e continuità delle cure.
Il fine vita non si realizza solo nelle strutture ospedaliere, ma sempre più spesso nel territorio, nelle cure domiciliari, negli hospice e nella rete dei servizi che ogni giorno si prendono carico delle persone e delle loro famiglie. In questa rete, la presenza degli infermieri è determinante per assicurare qualità dell’assistenza, rispetto delle volontà della persona e umanizzazione delle cure.
Il Codice Deontologico degli Infermieri richiama con chiarezza il dovere di tutelare la dignità della persona, di alleviare la sofferenza e di rispettare le scelte espresse nel percorso di cura, anche nelle fasi finali della vita.
Per queste ragioni, ma non solo, ogni riflessione pubblica sul fine vita e sull’attuazione della Legge 219 dovrebbe necessariamente coinvolgere tutte le professioni che quotidianamente sono impegnate nella presa in carico delle persone.
La cultura della cura si costruisce attraverso il confronto tra competenze diverse, ma complementari. In questo dialogo, la voce della professione infermieristica rappresenta un contributo fondamentale per comprendere fino in fondo cosa significhi accompagnare una persona con dignità nell’ultimo tratto della sua vita.
Come Ordine delle Professioni Infermieristiche continueremo a promuovere una visione della sanità fondata sulla centralità della persona, sul valore della relazione di cura e sul lavoro di squadra tra tutte le professioni della salute.
Perché il fine vita non riguarda soltanto le norme o le scelte individuali, ma la qualità della cura che una comunità è in grado di garantire ai suoi cittadini.
Il Presidente
Andrea Fini