Il 27 gennaio rappresenta una data di profondo valore storico, civile e umano. In questo giorno la comunità internazionale ricorda le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni generate dall’odio, dal razzismo, dall’intolleranza e dalla negazione sistematica dei diritti fondamentali della persona.
La Memoria non è soltanto un richiamo al passato, ma un impegno concreto nel presente. Ricordare significa riconoscere quanto è accaduto, custodirne il significato e trasformarlo in consapevolezza collettiva, affinché simili tragedie non possano più ripetersi. È un esercizio di responsabilità che riguarda ogni cittadino, ogni istituzione, ogni professione.
Come infermieri, siamo quotidianamente chiamati a prenderci cura della persona nella sua globalità, senza alcuna distinzione di origine, credo, cultura, genere o condizione sociale. La nostra professione si fonda sul rispetto della vita, sulla tutela della dignità umana e sulla promozione dell’uguaglianza, valori che trovano piena espressione nel Codice Deontologico e nella mission stessa della professione infermieristica.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, nel ricordare le vittime di tutte le forme di persecuzione, ribadisce il proprio impegno a promuovere una cultura fondata sull’umanità, sull’inclusione, sulla solidarietà e sulla responsabilità etica. Principi che guidano l’agire professionale degli infermieri e che rappresentano un presidio fondamentale contro ogni forma di discriminazione e violenza.
Custodire la Memoria significa anche educare, vigilare, prendere posizione, ogni giorno, attraverso gesti concreti e comportamenti coerenti, nella vita professionale e nella società.
Ricordare è un dovere morale. Trasmettere la Memoria è un atto di civiltà.