Il 17 settembre ricorre la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita (World Patient Safety Day) istituita in Italia con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019, su proposta del Ministro della salute, in adesione alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
La sicurezza delle cure non riguarda soltanto la prevenzione degli errori durante l’assistenza. Significa anche riconoscere precocemente i rischi, promuovere comportamenti salutari, garantire interventi appropriati e accompagnare ogni persona lungo l’intero percorso di vita.
In questa prospettiva, l’infanzia rappresenta il punto di partenza per prevenire molte malattie non trasmissibili dell’età adulta. Patologie cardiovascolari, diabete, tumori, malattie respiratorie croniche e obesità costituiscono una delle principali sfide per la salute pubblica. Sebbene si manifestino spesso in età adulta, le loro radici possono affondare nei primi anni di vita. Alimentazione, attività fisica, qualità del sonno, esposizione al fumo e condizioni sociali e ambientali contribuiscono infatti a definire la futura traiettoria di salute. Garantire cure sicure fin dall’infanzia significa, innanzitutto, non perdere occasioni di prevenzione.
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