Giornata Mondiale del Malato: convegno al Mazzini di Teramo
In occasione della XXXII Giornata Mondiale del Malato, che ricorre l’11 febbraio, si è svolto presso l’Ospedale Mazzini di Teramo il convegno dal titolo “La compassione del samaritano: una nuova cultura della salute nel territorio”, un momento di confronto dedicato al valore della cura, dell’ascolto e allo sviluppo di una sanità sempre più vicina alle persone. Il Vescovo Mons. Lorenzo Leuzzi, artefice dell'intera giornata, ha richiamato l’importanza della prevenzione e della sanità territoriale come strumenti fondamentali per “non lasciare solo nessuno”, in linea con il messaggio del Santo Padre.
Tra i protagonisti della giornata anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, presente nella figura del presidente Andrea Fini, che ha portato il saluto di tutti gli organi che compongono l’OPI Teramo. Il presidente Fini è intervenuto in una sessione che ha visto come moderatrici la partecipazione delle dirigenti delle professioni sanitarie, la Dott.ssa Maria Luisa Ianni e la Dott.ssa Daniela Bruni, contribuendo a valorizzare il confronto sul ruolo delle professioni sanitarie nella sanità territoriale.
A fare gli onori di casa erano presenti il direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia e il direttore sanitario Maurizio Brucchi, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, insieme a rappresentanti del mondo sanitario, accademico, ecclesiale, degli ordini professionali e del volontariato. Presente anche
Nel suo intervento, il presidente Andrea Fini ha ribadito il ruolo centrale della figura infermieristica nello sviluppo della sanità di prossimità, sottolineando come questo percorso non possa prescindere da un adeguato inserimento di infermieri, oggi in forte calo. Richiamando la parabola del Buon Samaritano, Fini ha evidenziato come empatia e propensione all’aiuto rappresentino valori profondamente legati alla professione infermieristica, che tuttavia devono sempre essere accompagnati da una solida e completa preparazione professionale, indispensabile per rispondere in modo efficace e sicuro ai bisogni di salute della comunità.
“Il malato non è un numero, ma una persona con una storia” – ha dichiarato il direttore generale Maurizio Di Giosia – “umanizzare la cura significa unire competenza, empatia e ascolto. La medicina di prossimità non è solo tecnologia e infrastrutture, ma rete, movimento e presa in carico integrata, per rispondere davvero ai bisogni delle persone”.
Tra gli interventi della giornata, don Giorgio Dragoni ha approfondito il messaggio del Papa per la Giornata del Malato, Eleonora Sparvieri (UOSD ADI ASL Teramo) ha illustrato la presenza dell’azienda sanitaria nel territorio, mentre Massimo De Martiniis (Università dell’Aquila) ha rimarcato l’importanza della formazione come elemento chiave per una sanità moderna e sostenibile.

