Salve, sono Mariagrazia Perrelli studentessa iscritta al Cdl infermieristica presso l'uniba, presso il polo didattico dell'Azienda Ospedaliera C. Panico di Tricase.
Sto scrivendo la tesi per il conseguimento della laurea, il titolo è "Team infermieristico: mantenimento e monitoraggio della coesione lavorativa". Avrei bisogno di una mano per compilare il questionario che mi servirà per la stesura!
È rivolto a infermieri e coordinatori. Vi ringrazio per la vostra collaborazione! https://forms.gle/6oBdrCR5mSRLQS8r9
L'Ordine delle Professioni infermieristiche di Teramo ricorda a tutti i propri iscritti come il non avere soddisfato l'Obbligo formativo 2020-2022 comporti la non copertura assicurativa.
Ricordiamo come:
I crediti da acquisire per il triennio 2020-2022 sono 150: da questi vanno sottratti i 50 crediti bonus per i soggetti che abbiano continuato a svolgere la propria attività durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Qualora nel triennio precedente, 2017-2019, siano stati acquisiti tutti i crediti previsti, vi è un ulteriore sconto di 30 crediti.
Al netto degli sconti e bonus previsti, l’obbligo formativo per il triennio 2020-2022 è di 70 crediti.
Ulteriore Sconto obbligo formativo
Il professionista può prendere visione della propria posizione formativa mediante l’accesso alla banca dati Cogeaps, (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) raggiungibile al link http://www.cogeaps.it . Qui, è possibile ottenere un ulteriore sconto dell’obbligo formativo, che va da 10 a 30 crediti, tramite l’attivazione del Dossier Formativo, individuale o di gruppo.
Sempre nell'ambito dei crediti formativi ricordiamo come:
Il Decreto Legislativo n.101/2020 stabilisce che i medici specialisti, i medici di medicina generale, i pediatri di famiglia, i tecnici sanitari di radiologia medica, gli infermieri e gli infermieri pediatrici debbano riservare almeno il 10% dei crediti formativi del triennio ad argomenti di radioprotezione.
Tre infermieri sono stati malmenati da un gruppo di 8 persone che volevano accedere all'obitorio dell'ospedale Cardarelli di Napoli fuori dell'orario consentito per visitare la salma di un uomo di 72 anni morto per cause naturali. Lo denuncia 'Nessuno Tocchi Ippocrate', il gruppo Facebook che segnala le aggressioni al personale sanitario. Il fatto alcuni giorni ma solo ora è stato segnalato. Sul posto sono intervenute diverse volanti della polizia che hanno identificato i responsabili. Dall'inizio dell'anno sono già 50 le aggressioni tra i territori delle Asl Napoli 1 e 2...
Per la prima volta in Italia è stata concepita e conclusa una iniziativa volta al recepimento della Legge Stanca del 9 gennaio 2004, n. 4 (G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004) recante «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici». Il contenuto di questa pagina proviene dall'OPI Carbonia Iglesias, ringraziamo i colleghi.
Nei siti internet degli OPI Carbonia Iglesias, Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Teramo, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Sassari e Oristano, aderenti alla FNOPI Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, stiamo ufficialmente e definitivamente per inserire, dedicate ai disabili sensoriali e loro care giver che avessero necessità e/o interesse di approfondire sulla professione infermieristica:
Nella vita professionale e nella rappresentanza istituzionale della FNOPI Opi provinciali ci sono momenti che suggellano un percorso, un impegno, un modo di vedere l’agire per nome e per conto di infermieri e assistiti.
Poter esporre questo progetto in dirittura d’arrivo complessivo e definitivo è uno di quei momenti perché non ci stiamo accingendo a pubblicizzare un video da parte di una infermiera sorda o da un infermiere interprete o un libro fine a se stesso o un audio realizzato da studenti infermieri, ma a condividere con i cittadini una lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei nostri territori operano quotidianamente partendo dai bisogni dei più fragili, dei disabili, degli inabili, degli inascoltati, dei non percepiti.
Ci siamo impegnati e continueremo ad impegnarci per intercettare una necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi: essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente, nel nostro caso per mano degli infermieri ai quali si affidano nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale, intimamente convinti che questo gesto di riguardo nei confronti dei nostri interlocutori abbia un valore aggiunto ed un peso specifico che l’infermieristica meritava di vedere inclusi e riconosciuti e annoverare tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie.
Quando si valuta una barriera da rimuovere per la fruizione di risposte assistenziali all’altezza delle aspettative e dei diritti dei cittadini, la professione infermieristica è e sarà sempre la prima a cercare soluzioni anche nelle difficoltà delle disabilità sensoriali e quindi nella sfera della comunicazione: questo era il nostro obiettivo e questo abbiamo portato a compimento testimoniando come si possano declinare a livello territoriale sollecitazioni a recepire leggi delle Stato, alla buona amministrazione e alla competente rappresentanza degli Ordini Professioni Infermieristiche provinciali che presiediamo unitamente al Consigli Direttivi.
In particolare: