Tratto da FNOPI:
Il Barometro del Patient Engagement è una delle più ampie e strutturate indagini nazionali dedicate a comprendere come le persone vivono la prevenzione, la cura e l’accesso ai servizi sanitari. Dopo il coinvolgimento di oltre 3.000 cittadini nella prima edizione del 2024, l’indagine 2025 punta a offrire una fotografia ancora più accurata e sensibile delle esperienze dei pazienti nei diversi contesti e territori: dalle difficoltà organizzative ai bisogni emergenti, fino al reale livello di partecipazione nei percorsi clinici.
In questa nuova edizione, patrocinata da numerose associazioni e istituzioni tra cui, FNOPI, FIMMG, Federfarma, SIMG, Federsanità ANCI, gli infermieri assumono un ruolo ancora più strategico. La loro prospettiva, radicata nella relazione e nell’ascolto, permette di intercettare aspetti che spesso sfuggono alle sole analisi statistiche: quanto il paziente si senta realmente accolto, compreso, sostenuto nelle proprie scelte e responsabilizzato nella gestione della salute. Tra gli indicatori inediti che debutteranno quest’anno nella ricerca, uno è proprio dedicato al rapporto tra cittadini, pazienti e caregiver, e infermieri.
Il board scientifico del Barometro, che analizzerà e commenterà i risultati, vede la presenza di FNOPI, con Monica Paciotti, accanto ad esperti di alto livello, tra i quali Annamaria Colao, vicepresidente del CSS, Fiorenzo Corti, Vicepresidente nazionale FIMMG, Michaëla Liuccio, Università Sapienza, Caterina Rizzo, Università di Pisa, Paolo Ursillo, AGENAS.
Partecipare significa contribuire concretamente a far emergere ciò che funziona e ciò che invece ostacola l’accesso alla salute: screening poco accessibili, comunicazione insufficiente, tempistiche, oppure scarsa comprensione delle informazioni ricevute. Ogni risposta è un tassello che aiuta a delineare politiche e modelli assistenziali più efficaci.
Proprio per questo la voce degli infermieri, come professionisti e come cittadini, raccolta attraverso il Barometro, diventa uno strumento essenziale per leggere i bisogni reali, individuare le criticità e valorizzare il ruolo insostituibile di chi, ogni giorno, sostiene la salute delle comunità.
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«Per migliorare attrattività e fidelizzazione occorre intervenire su più livelli: istituzionale, attraverso politiche coordinate di reclutamento e formazione; organizzativo, tramite modelli flessibili di selezione e inserimento; professionale, valorizzando la leadership infermieristica e le opportunità di crescita. Le aziende sanitarie, sebbene operino in un quadro normativo vincolante, dispongono di margini strategici per innovare i processi di gestione delle risorse umane e rafforzare il senso di appartenenza dei professionisti». È questo uno dei passaggi più significativi che il 26° Rapporto OASI dedica alla professione infermieristica, ritenuta uno dei cardini dell’intero sistema salute italiano. Alla presentazione ufficiale, per la FNOPI, è intervenuto il tesoriere nazionale Carmelo Gagliano.
Un SSN “con la coperta corta”
Il Rapporto dell’Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano (OASI), presentato dal Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale (Cergas) della SDA Bocconi School of Management, fotografa un Servizio sanitario nazionale con la «coperta corta, tra bisogni crescenti e risorse limitate». Lo studio smonta tre “narrazioni consolatorie” che dominano il dibattito pubblico – più risorse, più efficienza, meno liste d’attesa – evidenziando come queste soluzioni offrano risposte parziali ed evitino il nodo centrale: in un contesto di risorse limitate e domanda non governata, il SSN deve individuare priorità chiare. La sostenibilità dell’universalismo passa necessariamente da un percorso di profonda riallocazione delle risorse, valorizzazione del personale e dall’identificazione delle priorità di intervento, definendo chi viene prima, con quali servizi e con quale intensità assistenziale.
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Per saperne di più: https://cergas.unibocconi.eu/oasi-2025
Si è svolto oggi, presso la sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, l’incontro dedicato ai neo-laureati in Infermieristica. Un momento di confronto prezioso, finalizzato ad accompagnare i nuovi colleghi nel delicato passaggio dall’università al mondo professionale, offrendo strumenti utili, chiarimenti e supporto.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio Direttivo OPI, ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale una presenza attiva dell’Ordine accanto ai giovani professionisti, specialmente nei primi passi della carriera. L’evento ha fornito informazioni pratiche e aggiornate sul ruolo dell’OPI, sugli aspetti deontologici, sui requisiti amministrativi, sulle opportunità formative e sui possibili percorsi lavorativi nel territorio provinciale e regionale.
Oltre alle informazioni tecniche, si è evidenziato l’aspetto umano e professionale dell’assistenza infermieristica, ricordando che entrare nella comunità OPI significa anche assumere un impegno etico verso i cittadini e verso i colleghi. L’Ordine rappresenta infatti un punto di riferimento non solo regolatorio, ma anche culturale, formativo e motivazionale.
L’incontro è stato caratterizzato da un dialogo aperto, domande, riflessioni e confronti diretti, a testimonianza di un desiderio autentico da parte dei neo-laureati di comprendere e vivere a pieno il ruolo infermieristico, con consapevolezza, responsabilità e spirito di appartenenza.
L’OPI di Teramo rinnova il proprio impegno nell’accompagnare i nuovi professionisti in questo percorso, promuovendo aggiornamento continuo, crescita scientifica e valori etici, affinché la professione infermieristica continui a evolvere e offrire qualità, sicurezza e umanità nell’assistenza.
Con questo incontro, l’Ordine conferma la volontà di costruire una comunità coesa, competente e pronta alle sfide future, nella consapevolezza che sono proprio i nuovi colleghi la risorsa più preziosa per il domani della professione.